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Almanac

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/ le ragioni del progetto

 

Gli approcci che vanno sotto il termine smart city rispondono alla necessità di attuare un nuovo modello di crescita sostenibile, attraverso l’impiego di nuove tecnologie capaci di migliorare l’impatto ambientale (gestione dei rifiuti, trasporti, gestione delle risorse naturali e la produzione di energia) e sociale (istruzione, sicurezza, pianificazione urbana, housing) dello sviluppo. Lo scopo principale delle iniziative smart cities in Europa è raggiungere gli obiettivi energetici 2020: ridurre le emissioni di gas serra del 20%, aumentare la quota di energie rinnovabili portandole al 20% e migliorare l’efficienza energetica del 20%.

 

L’attività della smart city ruota intorno al principio della sostenibilità, non soltanto intesa come problema energetico ma anche come elemento chiave per la modificazione degli stili di vita e di consumo. La applicazioni smart city riguardano perciò le reti e gli edifici intelligenti, ma anche una vasta gamma di servizi basati sulla comunità e per i cittadini, in una concezione ampia che intende la città come teatro di scelte capaci di operare in modo lungimirante su sei assi: smart economy, smart people, smart governance, smart mobility, smart environment, smart living.

 

Le sfide economiche e sociali da affrontare sono molte: il cambiamento climatico, l’approvvigionamento energetico, la scarsità delle risorse naturali, la crescita della popolazione, la tutela della salute, la sicurezza alimentare, il declino dell’ecosistema e la deforestazione. In questo contesto, le città svolgono un ruolo importante, essendo il luogo dove vive oltre la metà della popolazione mondiale (68% in Europa).

 

/dentro il progetto

 

Almanac, acronimo di Reliable smart secure internet of things for smart cities, è un progetto di innovazione e ricerca europea, finanziato dal Settimo Programma Quadro (FP7) nell’ambito del Programma Smart Cities, orientato alla necessità di creare soluzioni efficaci ad alcuni dei principali problemi che cambieranno il mondo nei prossimi vent’anni.

 

Il progetto, triennale, sviluppa il prototipo di una piattaforma Ict capace di raccogliere, aggregare e interpretare dati generati dalla erogazione di due servizi urbani: il ciclo dei rifiuti e il servizio idrico integrato. Il cuore della piattaforma è la capacità di raccogliere dati da fonti eterogenee, restituendone una lettura in tempo reale e con un linguaggio semplice.

 

Il progetto sviluppa inoltre un’applicazione citizen centric, basata sui bisogni reali dei cittadini. L’applicazione viene progettata attraverso un living lab, che coinvolge in un laboratorio di co-design un gruppo di cittadini residenti di The Sharing (web), complesso di social housing a Torino caratterizzato da infrastrutture per l’efficienza energetica e il basso impatto ambientale.

 

/in sintesi

 

torino nord ovest partecipa alla progettazione e realizzazione del laboratorio di co-design per la piattaforma, in collaborazione con l’Istituto Superiore Mario Boella.

 

/periodo 2013-2015

/partner Ismb, Fraunhofer Institute for applied Information Technology,  CNet Svenska, In-JeT, Telecom Italia, Città di Torino, Alexandra Institute

 

  • Il sito del progetto Almanac