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laboratono è l’unità di ricerca di Torino Nord Ovest e Istituto Superiore Mario Boella, nata nel 2014 per sviluppare attività congiunte su tre assi: studiare opportunità europee legate a progetti interdisciplinari tecnologici e sociali, realizzare azioni di sviluppo locale, svolgere attività di ricerca economica su argometni di interesse comune.

 

/ La vision del gruppo di ricerca

 

  1. Ricercare un rapporto organico e proficuo fra innovazione tecnologica e scienze sociali. Fra le novità introdotte da Horizon 2020, programma che assume  l’approccio embedded delle scienze sociali, non più isolate in specifiche linee di ricerca ma considerate trasversali a molte azioni nelle quali si persegua un approccio orientato alla previsione, misura, sperimentazione delle ricadute dell’innovazione. Il termine innovazione si colora di significati nuovi e riconduce a un solo quadro l’innovazione tecnologica, di processo e prodotto (nell’industria come nella pubblica amministrazione), l’innovazione organizzativa e  l’innovazione sociale. Si apre insomma un terreno di collaborazione interdisciplinare che mette insieme punti di vista e competenze prima tenute distanti, se non addirittua in competizione fra loro.
  2. Il sistema economico italiano è impegnato in una profonda trasformazione. Coinvolge il comparto manifatturiero, il variegato mondo dei servizi, l’universo delle professioni liberali, il mercato del lavoro regolato e non regolato, l’impegno delle industrie per sostenere investimenti, l’adattamento dei educazione e formazione professione, il cambiamento nei modelli di welfare, l’operato dei corpi sociali intermedi. In ognuno di questi campi si rilevano i contraccolpi della crisi, ma anche segnali di un cambiamento in corso. Perciò è essenziale verificare la quantità e qualità dei processi di innovazione introdotti dagli operatori economici, nel corpo sociale, nella pubblica amministrazione, passaggio essenziale per definire nuove policies.
  3. L’estrema rapidità che contraddistingue il ciclo dell’innovazione spinge le organizzazioni a interpretare il cambiamento come un processo integrato. A leggerlo da cima a fondo, dall’ideazione alla circolazione di prodotti e servizi. Nel mondo delle imprese, adattarsi alla velocità significa integrare la filiera, creare conoscenza scientifica e organizzativa, rivedere modelli gestionali e piattaforme tecnologiche. Ma è soprattutto nel campo della pubblica amministrazione che la velocità provoca le conseguenze più importanti: la rapidità, la pluralità delle fonti informative, l’interesse del cittadino a partecipare e verificare, le risorse economiche calanti in un contesto di aspettative crescenti mettono in crisi i modelli tradizionali. Gli enti perdono prerogative di controllo ma acquisiscono funzioni da “regolatori”, necessarie per garantire l’accesso universale ai servizi in un regime misto in cui pubblico e privato concorrono e cooperano. La progettazione partecipata è la modalità più funzionale e diretta per sperimentare nuove soluzioni e nuovi approcci. Il primo valore del progetto, infatti, è saldare le risorse disponibili intorno a un obiettivo condiviso, tanto più qualificato quanto più distanti sono gli interessi di partenza di chi partecipa alla sua realizzazione.

 

/ Realizzati insieme

 

 

/ Responsabili scientifici

 

Frediano Checchinato | Ismb
Annalisa Magone | Torino Nord Ovest