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ricerche

Il lavoro che serve

Il dibattito sull’industria 4.0 ha a lungo proposto una chiave di lettura strettamente tecnologica, ma da qualche tempo la discussione sugli effetti sociali del nuovo paradigma inizia a formarsi, aprendo nuovi interrogativi sulla riconfigurazione dei rapporti in atto fra persona e organizzazione, tecnologia e sistemi produttivi, lavoro e tempo libero, mercato e società. La ricerca indaga la trasformazione di 20 medie imprese italiane per verifica il ruolo giocato dalla persona e le scelte messe in atto da imprese e istituzioni.

Industria 4.0

Il mondo della produzione si trova oggi alla soglia di un cambiamento profondo che può assumere i caratteri di una nuova (la quarta) rivoluzione industriale che prevede l’integrazione profonda delle tecnologie digitali nei processi industriali manifatturieri, cambiando pelle a prodotti e processi. Alla luce di questa nuova fase la ricerca indaga l’impatto delle tecnologie digitali più avanzate sulla modificazione dei processi produttivi e dei prodotti, descrivendo la traiettoria di 20 di imprese leader. L’intento è leggere l’impatto dell’innovazione digitale sull’industria italiana, l’attenzione maturata dalle imprese e la preparazione al cambiamento.

Nuovo aerospazio

Le nuove tecnologie hanno modificato parte dei riferimenti tecnologici tradizionali dell’aerospazio, focalizzati soprattutto sull’elettronica, sulla meccanica di precisione, sui metalli speciali. Il nuovo paradigma tecnologico, con l’impatto trasversale generato nei confronti di molte filiere produttive, coinvolge anche la filiera aerospaziale che si trova oggi ad integrare nel processo produttivo componenti sofisticati provenienti da settori apparentemente molto lontani dalla tradizionale catena di approvvigionamento. Ai trend di trasformazione che stanno modificando il settore e agli impatti generati sul sistema piemontese guarda questo studio.

Voyage dans l’industrie du futur italienne

A cura degli editori La Fabrique de l’industrie e Presses des Mines, in uscita a ottobre  2018 la traduzione di Industria 4.0 con il titolo Voyage dans l’industrie du futur italienne. Transformation des organisations et du travail. Prefazione a cura …

L’occupazione terziaria

Il termine terziario, per lungo tempo ritenuto esplicativo nella denominazione delle attività economiche, risulta oggi sempre più indistinto e svuotato di significato, poiché tale etichetta ricomprese attività assai diverse sul piano tecnico, dei mercati, dei profili professionali e del tipo di stratificazione sociale che ne deriva. Inoltre, se fino a pochi anni fa terziarizzazione dell’economia e qualificazione del lavoro sembravano tendenze correlate, è noto oggi che la terziarizzazione, oltre che Ict e servizi creativi, significa anche un esercito di commesse, cassieri, addetti alla biglietteria e alle pulizie, sorveglianti, colf, telefonisti. La ricerca ricostruisce le tendenze dell’occupazione nel commercio torinese, considerando un punto di vista bilaterale: delle imprese e dei lavoratori.

Economia della terra

Il Sud non è tutto uguale. Ai territori del disagio si contrappone un sud dinamico, che cerca una via di riscatto a partire dalla sua maggiore ricchezza: il territorio. Il patrimonio artistico e naturale, la storia e la tradizione locale, la qualità della vita rappresentano opportunità per i territori disposti ad investire su queste dimensioni. A questo mondo di opportunità e di scelte guarda la ricerca per approfondire lo stato dell’arte, le possibilità di sviluppo, la reazione alla crisi, gli adattamenti, le scelte delle imprese che fanno parte dell’ecosistema incardinato sulla valorizzazione delle risorse territoriali e culturali della regione.

Made in Piemonte

L’indagine Made in Italy. Specialità piemontese è la fotografia di un mondo in cui si incrociano comparti con filiere, eccellenze con tessuti imprenditoriali localizzati, tradizioni artigianali con business globali. Obiettivo della ricerca è ricostruire la consistenza quantitativa del Made in Italy piemontese, verificandone le dimensioni economiche (numero di imprese e numero di addetti), la capacità di stare sul mercato (export e vocazione internazionale), la solidità dei modelli di business, la capacità di tenere insieme tradizione e innovazione in un mix che si incarna in prodotti sempre nuovi.

Innovazione & ricerca

La quantità e qualità degli investimenti italiani in ricerca e innovazione è materia di cronaca, così come il loro nesso con la contingenza di una crisi che interessa ogni settore di attività. Ma gli indicatori economici, da soli, possono spiegare la divergenza nei risultati del sistema italiano rispetto a quello degli altri grandi paesi? Che ruolo gioca la governance delle politiche per la ricerca, l’innovazione, lo sviluppo? Qual è il disegno sistemico che si legge in tralice in paesi come la Germania, e che in Italia sembra mancare al livello centrale e locale? Quali tasselli il paese potrebbe da subito mettere in gioco?

Il futuro del porto di Ancona

Scenari infrastrutturali e socio-economici, documento di carattere strategico sullo sviluppo della logistica della regione Marche e del porto di Ancona, curato per Torino Nord Ovest da Alga Danila Foschi.

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