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Made in Piemonte

Made In Italy è un’espressione dai molti significati che oscillano tra uno letterale (tutto ciò che è prodotto, progettato o concepito in Italia) e altri qualitativi (il termine allude a una specifica via italiana alla competizione internazionale). Nel mondo, questa espressione significa soprattutto qualità produttiva e leadership nel campo del “bello”, del “lusso”, del “buono”, come risorsa intangibile che dà valore, cristallizzata in alcune produzioni nazionali e tipicità territoriali che chiama in causa metodi e competenze localizzate, tradizioni produttive, usi nuovi e perennemente rinnovabili di materiali, oggetti, competenze.
Riferirsi al Made in Italy presuppone assumerne il fondamento: l’artigianalità sofisticata come motore della competitività, che si riflette in concetti come piccole serie ad alto o altissimo valore, primato del gusto, capacità di sussumere e ricreare stile di vita, cura del particolare, bellezza. Sotto questo profilo, fornisce indirettamente le coordinate del business model di quella frazione di capitalismo che ha saputo imporsi, anche sui mercati internazionali, per qualità esecutiva, specializzazione, leadership in nicchie di prodotto, artigianalità industriale vale a dire la combinazione tra personalizzazione del prodotto e scala produttiva. Per queste ragioni Made in Italy ha finito con l’alludere più a un profilo d’impresa e a un modello d’industrializzazione che a una famiglia di beni merceologici o prodotti.

 

OBIETTIVI E RISULTATI /

 

L’indagine Made in Piemonte è la fotografia  di un mondo in cui si incrociano comparti con filiere, eccellenze con tessuti imprenditoriali localizzati, tradizioni artigianali con business globali. Obiettivo della ricerca è ricostruire la consistenza quantitativa del Made in Italy piemontese, verificandone le dimensioni economiche (numero di imprese e numero di addetti), la capacità di stare sul mercato (export e vocazione internazionale), la solidità dei modelli di business, la capacità di tenere insieme tradizione e innovazione in un mix che si incarna in prodotti sempre nuovi.

 

Al centro della indagine è un set di storie aziendali, con i loro imprenditori, le vocazioni, le prospettive, i rapporti col territorio di origine, le opportunità che colgono e le crisi che incontrano. Alla ricerca è stata affiancata  una fase di indagine “partecipativa” che ha preso forma in un laboratorio di idee itinerante, che ha coinvolto in un confronto sul futuro dell’industria piemontese oltre 100 persone in tre appuntamenti tematici: L’economia della terra (dedicato ai temi dell’agroalimentare e del vino), L’economia della nuova fabbrica (su meccanica di precisione, meccatronica, Ict), L’economia della griffe (dedicato a gioielli e tessuti di pregio).

 

PERIODO / 2014-2015

PARTNER / Unipol

 

MORE /

 

Galleria fotografica del laboratorio territoriale.

 

Galleria fotografica del convegno.