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Sole 24 Ore | domenicale

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10.9.2017

“I robot non portano via il lavoro: lo cambiano”, si legge in un passaggio dell’inchiesta di Luca De Biase pubblicata sul Sole 24 Ore sotto il titolo Le macchine pensate come un insieme nel quale torna sul saggio di tono Industria 4.0. Uomini e macchine nella fabbrica digitale.

 

Operai giovani. Ingegneri impegnati. Sistemi organizzativi decentrati. Connessioni ubique. Anche il viaggio di Annalisa Magone e Tatiana Mazali nella quarta rivoluzione industriale, raccontato nel libro pubblicato per Guerini e intitolato Industria 4.0. Uomini e macchine nella fabbrica digitale, stupisce chi ricordi le fabbriche del Novecento. Raccontano di stabilimenti disegnati da architetti, popolati da giovani, organizzati intorno alla logica digitale per produrre con macchine totalmente connesse. Raccontano di Comau, Pirelli, Avio Aero, Ferrari, Ducati e molto altro. Ma non possono non fermarsi ad Agrate, alla Stm, dove i concetti dell’Industria 4.0 si applicano e si abilitano. La sensoristica, della quale il gigante della microelettronica Stm è uno dei leader mondiali, è diventata un elemento centrale dell’Industria 4.0.

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