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Fare Open Innovation | formazione

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/le ragioni del progetto

 

L’open innovation è un approccio all’innovazione in base al quale le imprese si basano anche su idee, risorse e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, enti di ricerca, fornitori e consulenti. Il termine innovazione aperta, coniato dall’economista Henry Chesbrough nel saggio The era of open innovation, si contrappone al paradigma della “closed innovation” ovvero l’innovazione che scaturisce soltanto da dentro l’impresa restando quindi l’unica proprietaria delle invenzioni e delle relative proprietà intellettuali – ma che appare un modello sempre meno attuabile a fronte della crescente complessità della economia e della società. Secondo le stime più recenti, il 2,2% del PIL mondiale dipende dalle collaborazioni aperte e oltre l’80% delle imprese si dichiara interessato a progettare modelli di cooperazione aperta con le start-up.

 

Il valore aggiunto dell’impresa del XIX secolo risiedeva nella fabbrica. Quello dell’impresa del XX secolo è nella relazione col cliente. Quello dell’impresa del XXI secolo sarà nella sua interazione con l’ecosistema.
(Chris Anderson, Makers. The new industrial revolution)

 

/dentro la formazione

 

Fare Open Innovation. Filosofia, tecnologie, costi e vantaggi per le imprese è un percorso formativo che ha l’obiettivo di presentare il modello della innovazione aperta, la sua genesi e le ragioni della sua progressiva affermazione, le tecniche per implementarlo, le misure del successo (o dell’insuccesso) di queste applicazioni, i riflessi sul budget dell’impresa.

Il corso è stato aperto a 12 quadri del settore terziario, ha avuto la durata di due giornate e si è svolto a Milano. Si è svolto con una metodologia interattiva che alterna esposizioni del docente, illustrazione di approcci e modelli, esercitazioni e discussioni in plenaria.

 

/contenuti

  • Cos’è e a cosa serve l’open innovation.
  • I nuovi modelli di business legati all’innovazione (tecnologica e organizzativa) nell’impresa, le loro applicazioni pratiche e le difficoltà di attuarli: esempi di implementazione e casi di successo.
  • La relazione fra imprese consolidate e start-up: particolarità, problemi tipici, opportunità nascoste.
  • Come gestire il rapporto con una start-up che offre servizi e soluzioni innovative: come ottenere risultati di business tangibili, quali metodologie pratiche di co-progettazione.
  • I riflessi sul budget dell’impresa dell’open innovation: calcolo del ROI e definizione dei KPI.
  • Impatto dell’open innovation sull’organizzazione acquisti e la politica di sourcing fornitori.

 

/docente

Fiamma Ferrero, è esperta d’innovazione. Laureata al Politecnico di Torino e al Technische Universität Darmstadt, MBA presso il Collège des Ingénieurs, ha lavorato come responsabile innovazione per multinazionali come Volkswagen, EDF, Deutsche Telekom, Sirona, CGI, Econocom. Ha collaborato al libro bianco Transformer l’industrie par le numérique curato da Syntec Numérique, è stata all’Università del Medef. È membro del programma nazionale francese Alliance de l’Usine du Futur.

 

/in sintesi

 

/periodo 2019

/partner Ial Nazionale, Quadrifor, Inwibe