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Il diario del lavoro

19.11.2018

Recensore d’eccezione per Il lavoro che serve: Luigi Marelli, Hr manager di Poste Italiane, scrive sul Diario del lavoro e da la sua opinione sulla ricerca condotta da tono.

 

Il primo capitolo del libro parla di “Persone”. Ho trovato questo approccio straordinario, ritengo che parlare di lavoro senza parlare dei protagonisti della sua trasformazione sia, non solo sbagliato, ma soprattutto pericolosamente fuorviante per qualunque riflessione si voglia svolgere su questi temi.Il lavoro non esiste senza le persone che lo organizzano che lo avviano e che concretamente lo realizzano.

Sono le persone che fanno la differenza, ancor di più in un modello di “ Industry 4.0” laddove, e il libro lo mette in risalto molto bene, le nuove competenze delle risorse impiegate e la loro capacità di gestire “big data” segnano il salto antropologico e il vero superamento della “organizzazione scientifica del lavoro” di matrice fordista.

 

La recensione