Elaborare saperi applicabili e far circolare le idee, accrescere l’informazione, favorire il dibattito qualificato sui principali temi dell’agenda locale.
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RICERCA
A livello nazionale, con una marcata specificità per le amministrazioni del centro-nord, sta da alcuni anni maturando una nuova cultura dei servizi pubblici locali, che supera il modello dell’utility a servizio strumentale del Comune (ex-municipalizzata) per approdare a soluzioni nuove, frutto della cooperazione tra società, accordi con imprese private. Inserite nel panorama nazionale, queste esperienze hanno l’ambizione di esportare competenze maturate in ambito locale su nuovi mercati anche internazionali. Questo è particolarmente vero per le imprese del settore energetico, che si sono già trasformate, ma il processo di rafforzamento industriale e manageriale sta coinvolgendo, a diversi livelli di profondità, anche le società in house.
Le utilities torinesi da tempo sviluppano strategie per accrescere la propria capacità competitiva, intervenendo sull’organizzazione interna e sul miglioramento dei processi produttivi, accrescendo le performance industriali, rivolgendosi a nuovi mercati, promuovendo aggregati industriali per raggiungere posizioni di leadership nazionale e internazionale. Ma il sistema delle partecipate torinesi si distingue, rispetto ad altre metropoli italiane, per l’alto numero di imprese attive nei quattro settori di servizio pubblico fondamentali: energia, igiene ambientale, servizio idrico, trasporto pubblico locale.
Il rapporto che lega le utilities torinesi al territorio, anche in presenza di trasformazioni industriali profonde e in rapida accelerazione, è l’interesse specifico di questa ricerca che, attraverso l’analisi di quattro casi studio (Amiat, Gtt, Iren, Smat) propone due livelli di lettura del cambiamento delle utilities locali. In primo livello di analisi è l’osservazione delle dinamiche evolutive delle imprese, i vincoli e i problemi che ne segnano la trasformazione dei modelli industriali, i caratteri nuovi che stanno acquisendo, i risultati raggiunti, le strategie di managerializzazione e di sviluppo intraprese, le prospettive di trasformazione in funzione delle scadenze e dei vincoli imposti dal nuovo quadro normativo sulla liberalizzazione. Il secondo livello è una lettura di queste dinamiche alla luce delle esternalità prodotte sul sistema economico locale, in particolare sull’azionista di riferimento: il Comune di Torino.
La ricerca ragiona sul sistema delle utilities: come elemento rilevante del conto economico annuale dell’ente; come componente fondamentale del patrimonio territoriale materiale e immateriale; come strumento di valorizzazione dello stesso patrimonio attraverso investimenti, manutenzione, crescita del valore delle imprese, esportazione di competenze. Il ragionamento è allargato fino a considerare le imprese come risorse per lo sviluppo del territorio: il carattere territoriale delle local public utilities è un importante riferimento per valutare le conseguenze che l’evoluzione normativa avrà in generale sul sistema locale.
Il rapporto è stato presentato mercoledì 6 ottobre 2010, presso la sala conferenze Smat a Torino, nel corso dell’incontro “Public Utilities. Un arcipelago in trasformazione”
