10 febbraio 2010 / Gad Lerner

Torino “meno sfigata”

«Si percepisce da fuori una Torino più solida rispetto ai tempi della mia gioventù, la stagione del conflitto sociale, della vicenda drammatica delle espulsioni alla Fiat, poi conclusa con la marcia dei Quarantamila. Allora Torino aveva un’immagine molto forte, ma anche molto piagata. In seguito, negli anni in cui ci ho vissuto, tra il ‘93 e il 2002, Torino si stava deindustrializzando, conosceva altri momenti di estrema incertezza e instabilità. Poi è prevalsa un’operazione anche un po’ cosmetica: la ristrutturazione del centro storico, gli eventi, un’amministrazione comunale più salda rispetto al passato anche nel rapporto con la Fiat, hanno dato un’idea di tranquillità e dinamismo. Può darsi che ci sia il trucco, ma oggi Torino, a livello nazionale, è percepita come “meno sfigata” di quanto non fosse in altri tempi.

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