17 maggio 2010 / redazione

Concorso “Tweet your city.
Qual è la tua città ideale?”

Cosa pensa di Torino chi ci abita, ci lavora, o la frequenta per i motivi più diversi?
Quali sono oggi i suoi punti deboli e i punti di forza?
Quali altre città dovrebbe prendere a modello
Da quali esempi negativi dovrebbe guardarsi?

Tweet_your_city

Lo chiediamo ai lettori del blog attraverso il concorso “Tweet your city”.
Un concorso gratuito e aperto a tutti coloro che vorranno condividere le proprie idee sulla città ideale, in un tweet, un testo di massimo 140 caratteri (spazi inclusi).
Il concorso chiede di fare un esercizio di scrittura: si potrà inviare uno slogan, un aforisma, una poesia, una massima, una freddura, un microscript. Il tweet potrà essere narrativo, poetico, ironico, serio. Potrà essere scritto in italiano, ma anche in inglese o in francese.

Partecipare è semplice. Occorre:

  1. elaborare la propria personale classifica, indicando una città migliore di Torino e una città peggiore (cioè una città da prendere ad esempio e una città da non imitare) secondo un particolare punto di vista;
  2. spiegare in breve il punto di vista scelto;
  3. scrivere un tweet capace di sintetizzare il senso della classifica proposta.

L’autore del tweet migliore, il più originale e riuscito, sarà selezionato da una giuria e vincerà un buono per un viaggio in una città europea.

Basta compilare il modulo di partecipazione e inviarlo via e-mail a info@torinonordovest.it entro il 18 giugno 2010.

Tenete d’occhio i commenti: pubblicheremo man mano i contributi ricevuti!

NEWS:
I risultati del concorso verrano comunicati entro la fine del mese di settembre!

- REGOLAMENTO DEL CONCORSO
– MODULO DI PARTECIPAZIONE

72 Commenti

  1. 20 giugno 2010 / Kla

    Torino è meglio di: Parigi
    Torino è peggio di: Graz

    Perchè:
    Nell’ultimo anno mi è capitato di visitare alcune città italiane ed europee e sono rimasta colpita da un argomento forse insolito ma che ritengo qualificante: l’inquinamento canino. Vengono così definiti i ricordini che i nostri amici a quattro zampe spesso lasciano sui marciapiedi, incolpevoli di espletare i loro bisogni fisiologici quanto di avere padroni maleducati.
    Tra le città virtuose in tal senso penso si possa annoverare Graz dove forse esistono norme a tutela della “camminata a testa alta” oppure semplicemente gli abitanti hanno un maggior senso civico. Fatto sta che la città offre diversi spazi opportunamente attrezzati con lettiere, cassonetti, distributori di sacchetti e palette per far fronte a tutti i bisogni dei nostri amici a quattro zampe.
    La stessa cosa non si può dire di Parigi, dove il problema è invece evidente e, per usare un eufemismo, si tocca con i piedi!
    Trovare una città peggiore di Torino da questo punto di vista è difficile anche perché, fortunatamente, non è tra gli aspetti che si tendono a valutare quando si visita una città a meno che non si concretizzi in un malcapitato souvenir.

    Il tweet:
    Quella mattina uscì di casa e sentì che era il suo giorno fortunato. Era la cacca che aveva pestato.

  2. 20 giugno 2010 / Thomas Pepino

    Torino è meglio di: Sciacca
    Torino è peggio di: Bolzano

    Perchè:
    Torino rimane indubbiamente meglio di Sciacca. Città sicula che non vuole attivare dinamiche politiche e sistemi sociali per incentivare l’aumento del turismo. Torino anche se durante il periodo estivo riversa i suoi cittadini fuori dalle “cinta” mantiene sempre una buona attrattiva e possibilità di interazione con il turismo. Torino rimane peggio di Bolzano. Torino investe in campagne non intelligenti e non sensibilizza in modo più costante l’uso della bicicletta, a differenza di Bolzano che ha attuato una vera è propria strategia basata sulla riduzione di immissione di co2

    Il tweet:
    Vivi a Sciacca a morir di caldo senza aver mai pensato di prendere una bici a Bolzano? Che importa..ne una ne l’altra ti porteranno a Torino!!

  3. 20 giugno 2010 / Foglia Ferro

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Parigi

    Perchè:
    La vivacita, la ricchezza di cultura, la capacità di apertura vera e non servile, la ricerca della libertà.
    Parigi credo sia, tuttora, migliore di Torino in questo senso.
    Milano, invece, rappresenta l’antitesi, l’esempio da non imitare, la stretta del pitone del potere a cui sfuggire.
    Torino bella con l’anima.

    Il tweet:
    Torino, dove si respira la libertà e non ci si piega al vento.

  4. 18 giugno 2010 / Uccia

    Torino è meglio di: Milano2
    Torino è peggio di: Istambul

    Perchè:
    Il segreto di una buona ricetta è il tempo, perché gli ingredienti si possano conoscere l’un l’altro, i gusti e gli odori mescolarsi, le forme confondersi. Senza però che gli ingredienti si guastino, i gusti e gli odori si perdano, le forme si secchino. Così succede per le città: new town come Milano 2 sono ricette istantanee spesso insipide; crocevia di genti e storie come Istanbul invece sono antiche ricette, che il tempo erode, modella e migliora.

    Il tweet:
    Mescolate fiumi e palazzi. Cinema q.b., stendete le vie in uno stampo regolare, fate riposare per secoli e servite a chi non se l’aspetta.

  5. 18 giugno 2010 / st3f

    Torino è meglio di: Venezia
    Torino è peggio di: Otranto

    Perchè:
    Torino è parte del mondo, è nel mondo, è il mondo

    Il tweet:
    Torino. Augusta Taurinorum, Turin, Turyn, تورينو, Թուրինի, Торино, טורינו, ტორინო, टोरीनो, Londone, …, …, ….

  6. 18 giugno 2010 / grizzly

    Torino è meglio di: Norwich
    Torino è peggio di: Bangkok

    Perchè:
    Diversità religiosa, la possibilità di passare da una situazione di calma assoluta ad una di caos assoluto nel giro di un trenta secondi o un isolato, i colori, naturalezza nel comportamento delle persone, varietà, cucina e un bel fiume.

    Il tweet:
    Diletta scendeva la strada verso il lungo fiume guardando i manifesti ai muri. Da tempo erano scomparsi quelli che promuovevano la città.

  7. 18 giugno 2010 / dinamo

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    Ho indicato Milano come città peggiore perché ho pensato alla qualità della vita e al ritmo. In altre parole, Torino mi sembra più rispettosa del respiro dell’uomo, ineccepibile dal punto di vista turistico (questo vale per tutto il Piemonte), ricca di stimoli culturali, gastronomici, visivi. Come modello da imitare ho scelto una città estera proprio perché credo nell’Europa, ho indicato Berlino perché è una città che pur essendo piena di contraddizioni non smette di essere all’avanguardia. Torino ha dei punti di forza che andrebbero valorizzati, cosa che in parte sta già accadendo anche grazie alle produzioni audiovisive e alle iniziative culturali. Nel mio tweet ho preferito pensare ad uno slogan, un tentativo di racchiudere i colori della prima Capitale d’Italia. Non morale, come si diceva di Milano, ma Molare perché forza propulsiva e perché dalla Mole Antonelliana può nascere una nuova storia italiana.

    Il tweet:
    Torino è capitale Molare di Storia, Identità, Visioni, (R)esistenze partigiane e Bicerìn. Sotto i portici mille vite in transito.

  8. 18 giugno 2010 / dondiegodelavega

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Praga e Copenhagen, finora le mie preferite

    Perchè:
    Gusto personale

    Il tweet:
    Mole, Egizi, Cinema, Libro, Olimpiadi, Auto, Alpini in adunata, nocciole: monumentale, culturale, sportiva, produttiva, patriottica, golosa!

  9. 18 giugno 2010 / Polet

    Torino è meglio di: Bilbao
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    Meglio Torino di Bilbao. Nonostante l’affascinante cugina basca abbia vissuto in parallelo le stesse sorti toccate a Torino, trasmette una particolare sensazione di chiusura ed è caratterizzata da una perdurante freddezza, probabile eredità di un passato di “città industria”, che per fortuna Torino ha saputo tramutare negli anni in una produttiva passione per se stessa.
    La capitale tedesca, invece, ha un suo modo di accoglierti. Nonostante la sua estensione e il numero di persone che quotidianamente la vivono, non ti fa sentire solo turista o passante distratto, sei parte del paesaggio urbano, sei uno delle migliaia di invitati per birra e un “curry wurts” alla festa dell’unificazione al parco Tiergarten… Un buon esempio per una Torino che ce la sta mettendo tutta.

    Il tweet:
    Oroscopo:per colpa di saturno hai attraversato trasformazioni profonde,non essere precipitosa,marte nel segno restituirà spirito da Capitale

  10. 18 giugno 2010 / Spranga

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: L’Aquila

    Perchè:
    Torino rappresenta l’equilibrio tra due estremi, da un lato la facciata, il caos, l’impazienza di una metropoli come Milano, che fa le veci di una gigantesca azienda metropolitana, e, dall’altro, L’Aquila che ha saputo rialzarsi in piedi più volte, non dimenticando mai che lo spirito di comunità resiste ad ogni tragedia, ed è ciò che mantiene forte e viva una città.

    Il tweet:
    Torino

  11. 18 giugno 2010 / Dori

    Torino è meglio di: Torino
    Torino è peggio di: Torino

    Perchè:
    Bianco e nero, Sole e Luna, Giorno e Notte, Bene e Male, Discordie Concordie, …. Antitesi, contrasti, ossimori….
    Al cittadino e visitatore tocca il compito di conoscere la città, viverla, amarla, odiarla…. Torino da scoprire.

    Il tweet:
    Metti in tasta la cartina, alza la testa e goditi la città …
    1, 1, 2, 3, 5, 8, 13…? Segui i numeri e ti ritroverai all’interno di un film.

  12. 18 giugno 2010 / Ale_sandra

    Torino è meglio di: Disneyland
    Torino è peggio di: Un-Non-Luogo

    Perchè:
    La città è il luogo reale dove l’individuo diviene “essere sociale”: è il luogo degli incontri, dello scambio di esperienze, è lo spazio della vita di migliaia di persone.
    Un luogo dove la realtà declina e colora i sogni di ciascuno, senza ricorrere ad artifici. Ciascuno con il proprio ritmo, fa parte della rumoroso melodia di un’intera città. Ed è musica, a volte anche poesia.

    Il tweet:
    Case tonde, morbide come nuvole di panna. Guardano il sole e la terra rossa, vivono di passi e sorrisi di giorno. Poi il buio delle stelle.

  13. 18 giugno 2010 / Chiara

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Zurigo

    Perchè:
    Quando per strada stai con il naso all’insù. Incroci la Mole e di sera le luci. Alle 4 di notte Piazza Castello è una meraviglia. Nel silenzio, senti sola la voce di chi ti porterà a casa. Torino sono i parcheggi difficili e la musica dei murazzi che non dorme. Sono le strade parallele e i bus che corrono di notte. Torino sono i papeveri che crescono ai bordi delle strade. Torino sono i giovani artisti. Le mostre fotografiche durante l’aperitivo. C’è qualcosa qui che ti lascia malinconia quando te ne vai, infatti poi ci torni sempre. Torino sono i racconti sulla magia. Torino è a dimensione d’uomo. Milano esagera. Zurigo insegna. Ci dice con voce da maestra di non svuotare le nostre tasche per terra. Ci raccomanda di aver cura del verde. Milano se ne frega. Torino, tu pensaci per favore.

    Il tweet:
    Cari abitanti,vi chiedo un favore: aiutatemi ad essere migliore,in cambio vi darò spazi dove stare tranquilli come in un abbraccio.Torino.

  14. 18 giugno 2010 / Alter

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    All’espressione “capitali europee” è spesso collegata l’idea di immobilità e polverosa fissità della storia, contrapposta al dinamismo delle metropoli americane ed asiatiche. Tutti gli spazi urbani, in realtà -anche le città europee, sono in continua evoluzione e costante cambiamento; questo trasformarsi non è altro che il respiro del tessuto urbano vivente che si modifica, così come nascono e muoiono le cellule di un corpo umano al ritmo del proprio metabolismo. Un cambiamento sostenibile e fonte di crescita sociale, culturale ed economica non può che fondarsi sull’identità del territorio, frutto del suo genius loci, della sua storia e del suo presente; trascurare involontariamente o di proposito questa eredità porta ad una perdita di valori e alla costruzione un paesaggio alieno. Città come Milano sembrano voler forzatamente rincorrere modelli estranei, dimenticando gli impatti che le intangibilità di un territorio possono avere sulla sua economia e spogliando il tessuto urbano della sua identità; Berlino pone invece le fondamenta delle sue trasformazioni sulla costante dolorosa rielaborazione del passato e della storia. Paradigmi come questi ci permettono di guardare a Torino come città forte della sua identità passata e presente e ricca in patrimonio tangibile ed intangibile, terreno ideale per la costruzione di un futuro sostenibile.

    Il tweet:
    Torino, pietre vive palpitanti di storia che plasmano un progetto di futuro.

  15. 18 giugno 2010 / Claudio De Maria

    Torino è meglio di: Torino
    Torino è peggio di: Torino

    Perchè:
    La Torino di oggi nel 2010 è, secondo me,migliore di venticinque anni fa, quando lasciai questa città per andare a lavorare altrove ( Roma, Milano, Los Angeles, Lecco). Sono tornato ad abitarvi vicino (Rivoli), potendomi permettere nel tempo libero di osservare la città con gli occhi del turista che scopre continuamente novità e antichità. Qui ho vissuto nei miei primi trentacinque anni di vita, e la conosco piuttosto bene, perchè le impressioni giovanili permangono per tutta la vita. Torino è sicuramente più ordinata e vivibile di altre metropoli italiane, come Roma, caotica per via del suo tessuto urbano millenario, e Milano, dove la insufficiente viabilità-specie nei tratti vicino alle tangenziali- è causa di notevoli disagi ai cittadini. Torino è diventata migliore di se’ stessa, probabilmente perchè, col passare del tempo, ha assorbito meglio di altre l’ impatto delle componenti multietniche e socio-culturali provenienti dall’ estero, prevalentemente. Ciò può spiegarsi, secondo me,con il fatto che questa città ha cominciato ben presto, fin dagli anni ‘50 e ‘60 , a conoscere l’immigrazione di massa proveniente dall’interno dei confini nazionali, e ad assuefarsi all’accoglienza di lavoratori molto spesso lontanissimi dalle sue tradizioni industriali, al dialetto ed alle consuetudini del Piemonte. Però c’è il senso dell’adattamento a situazioni nuove anche da parte di chi viene qui: l’ altro giorno mi ha avvicinato un giovane uomo di etnia nord-africana, dicendomi: ” Ca scusa monsu, a veul catè quaicos?”. Torino è una città dove la cultura viene favorita ed apprezzata, ciò non avviene così sovente in altre città italiane. Molti sono i nomi delle persone illustri che vi sono nate e sarebbe troppo lungo farne qui l’elenco. Io mi sento onorato di far parte di questa città, avendo sempre cercato di contribuire a portarne alto il nome ovunque sia andato.

    TORINO
    corsi alberati
    dritti come lunghe lance
    che trafiggono
    il cuore della città
    ed i platani che abbracciano
    un cielo vicinissimo
    mutevole
    quasi pensato
    per questa città
    alberi che lasciano
    volare via
    semini di luce bianca
    alla leggera brezza estiva

    sotto i portici di via Po
    le cremerie ed i caffè antichi
    che odorano di legno e cioccolata
    dove andavo da studente

    il lungo Po col Valentino
    che non si dà arie d’ importanza
    e ti fà respirare
    profumi di fiori
    sbocciati in ritardo
    tra promesse di innamorati

    atmosfere ovattate
    degli anni sessanta
    dal cielo plumbeo
    e tanta neve d’ inverno
    quasi a concedere intimità
    ai modesti cortili
    deamicisiani
    come la gente tutta lì intorno

    le case di borgo san Paolo
    dove sono cresciuto
    tra oratorio salesiano
    e gli amici di quartiere
    che suonavano nelle cantinette
    le canzoni dei Beatles

    la Crocetta sobria ed elegante
    che ricorda il West End londinese

    le piazze del centro
    severe e metafisiche
    come un dipinto di De Chirico
    dove Erasmus da Rotterdam impazzì
    abbracciando un cavallo
    e dove Soldati solo qui
    si sentiva immaginifico

    respirare le atmosfere un pò nebbiose
    che ispirarono Fred Buscaglione
    nel creare lo swing italiano
    di ” Eri piccola così ”
    e camminare di notte
    in piazza CLN
    scenario perfetto di ” Profondo rosso ”

    la vecchia Vanchiglia
    fatta di strade strette
    e sferragliare di vecchi tram
    lì vicino le case di ringhiera
    sotto la mole silenziosa

    la collina che poco si concede
    a chi non vi abita
    e le camminate alla Maddalena
    mentre giù si vedeva
    il velo nero sopra la città

    piazza San Carlo
    grande salotto del centro storico
    composta e discreta
    come il carattere della città
    che non dà spazio al narcisismo
    e mai si abbassa ad urlare vanità

    piazza Castello
    che offre lo sfondo ideale
    per gli appuntamenti torinesi
    e ricorda lo splendore antico
    della Torino sabauda
    e capitale italiana

    il vecchio motivetto
    “Ciau Turin mi vadu via”
    ma anche lontano
    mi emoziono solo qui
    non esiste paragone
    con nessun’ altra città

    Il tweet:
    Cara città, mi sei diventata turistica,accogliente,quasi spumeggiante.Non vorrai mica fare la fine di quella gran mantenuta che è l’Italia?

  16. 17 giugno 2010 / immis84

    Torino è meglio di:
    Torino è peggio di: Roma

    Perchè:
    La poesia e la bellezza degli scorci cittadini

    Il tweet:
    Roma + Antica = ROMANTICA #matematicadelcuore

  17. 17 giugno 2010 / Starsailor

    Torino è meglio di: Atene
    Torino è peggio di: Barcellona

    Perchè:
    Come le Olimpiadi possono cambiare (comunque in meglio) le città, ma con sfumature e grado di successo diversi.
    Barcellona è il caso positivo, esempio virtuoso di città rinata nel concreto e nell’immaginario collettivo (lo pensi anche se non ci sei mai stato).
    Atene è si, migliorata, ma non si può certo dire che il suo appeal sia così cresciuto…
    Torino sta nel mezzo. Il paragone è arduo perchè i Giochi estivi non sono i Giochi invernali, certo…
    Si può dire che le Olimpiadi del 2006 siano state un grande successo a livello organizzativo, un grande impulso verso l’autoconsapevolezza dei torinesi a vivere in una gran bella città. Sono servite a far conoscere Torino, le sue bellezze architettoniche, la sua vivacità culturale, il suo stile unico e inconfondibile al mondo. Ma è come se, a un certo punto, il tutto si sia fermato… L’onda lunga dell’entusiasmo è durata fino a due anni fa, poi…la città non ha mai spiccato il volo, neanche dal punto di vista turistico…trovo incredibile che non si sia fatto un Museo Olimpico decente, trovo incredibile che i gianduiotti siano ancora in piazza Solferino (e sulle principali guide turistiche lanciate nel 2006, qualcuno ci ha pensato?), per non parlare dell’eredità materiale lasciata dalle Olimpiadi: piange il cuore oggi vedere come è ridotto il Villaggio Olimpico, con strutture fatiscenti e abbandonate…

    Il tweet:
    Che la tua Mole volteggi nel cielo senza zavorre che ti anco(To)rino a terra!

  18. 17 giugno 2010 / Michela Urietti

    Torino è meglio di: non so
    Torino è peggio di: non so

    Perchè:
    Il punto di vista scelto per redigere la mia classifica è stato…la mia ignoranza.
    Comunque mi permetto di esprimere un parere.
    Se si può usare come criterio del meglio e del peggio anche il “riso-sorriso” della gente che le abitano, forse certe città del “terzo mondo” in cui ho vissuto ne uscirebbero prime in classifica nella categoria “meglio” e altre del “primo mondo”, ultime. Ma, forse, giustamente, si deve tener conto anche di tante altri parametri. Direi comunque che il “criterio riso-sorriso” non dovrebbe essere trascurato per progettare una “bella e buona città”. Penso che chi progetta una città, o una sua parte, dovrebbe chiedersi non solo se “fatta così” quella struttura sarà efficiente e funzionale, ma se alla sera la persona che ci abiterà sarà un po’ contenta di aver camminato in quelle strade, di aver fatto la coda in quegli uffici, passato ore in quelle officine, fatto la spesa in quei mercati… So bene che il criterio “riso-sorriso” è piuttosto vago, ma forse è ciò che può far la differenza…
    Vorrei anche aggiungere che se si può in soldoni dire che una città è fatta di case e se si accetta quanto un giorno un monaco mi disse , “casa può anche essere il cuore di una persona con cui ci si trova all’aise”, beh allora sarebbe interessante non tanto fare una città di “cuori” (troppo romantica e sdolcinata, diremmo strorcendo il naso!) quando una città dove il cuore possa far capolino e sciogliere il cemento armato che spesso come guscio di tartaruga imprigiona il “riso-sorriso” che ognuno porta in sé e così, sì, penso saremmo tutti più a l’aise!

    Il tweet:
    Non case a forma di cuori, ma cuori a forma di casa:Torino, con un sorriso da bambino!

  19. 17 giugno 2010 / Giuliana

    Torino è meglio di: Genova
    Torino è peggio di: Parigi

    Perchè:
    Non penso di poter esprimere un punto di vista particolare, se non il mio! Nella mia esperienza, allora, Torino è meglio di Genova perchè, sebbene non abbia il vantaggio di trovarsi sul mare, Torino ha saputo costruire una propria identità specifica ed ha lavorato negli anni per migliorarsi. Genova, al contrario, sembra abbandonata a se stessa. La viabilità del territorio genovese (certamente anche per colpa della carenza in Liguria di spazio pianeggiante) è caotica. Il centro storico non è abbastanza curato. L’attività portuale non è competitiva e non mi sembra esistano attività alternative che trainino lo sviluppo della città. Nello stesso tempo Torino è peggio di Parigi perché la sua offerta economica, formativa, culturale, architettonica, e più in generale l’immagine che trasmette di sè, rimane a un livello medio-basso in Europa. Una soluzione potrebbe venire dalla proposta di collaborazione con l’odiata (o forse solo invidiata) Milano e, effettivamente, in questi anni mi sembra di capire che si stia andando in questa direzione. Collaborazioni con altre città potrebbero forse aiutare anche il rilancio di Genova, che però, per il momento, non sembra essere interessata a percorrere questa strada.

    Il tweet:
    Torino si dimostra più intelligente di altre città perché ha capito che se non si può sconfiggere i propri nemici, è meglio farseli alleati

  20. 16 giugno 2010 / 3lenA

    Torino è meglio di: Pentesilea
    Torino è peggio di: Pirra

    Perchè:
    Per poter dare un giudizio più o meno completo sua una città credo la si debba vivere. Vivere però non significa starci per un po’ o passarci attraverso, vivere credo significhi abitarci per un periodo abbastanza lungo, tale che se qualcuno ti chiede un posto dove andare a mangiare gliene sai consigliare almeno uno per quartiere! E poi sapere in quale posto andare se ti senti triste, o se ti senti felice, o in quale angolo della città rifugiarti se hai voglia di startene solo, ma anche a quale porta bussare se invece vuoi compagnia. Vivere un luogo, insomma, e tutti i luoghi che a loro volta contribuiscono a donargli quel senso di città. Non invisibile.
    E io di città ne ho girate per studio, per lavoro. Eutropia, Zenobia, Teheran, tra poco Clarice. Ma vivere, vivere ho vissuto nella mia città d’origine e in quella che mi ha accolto per quattro anni, Torino. E Torino è meglio di Pentesilea, perchè c’è sempre qualcosa da fare, un incontro, un film, un concerto, una grigliata al parco. Torino è frizzante, è un esempio di civiltà, una città sicura e d’integrazione. E poi a Torino non importa con chi cammino mano nella mano, nessuno se ne preoccupa o sconvolge. E questo senso di compostezza perpendicolare ma anche libertà di essere che Torino mi ha fatto respirare l’ho amato molto, e ora che sto per partire ne assaporo la nostalgia. Ma Torino non sarà mai come Pirra, perchè a Torino non ho trascorso gli anni folli dell’adolescenza, non la conosco a memoria e non ci sono gli affetti più cari nè la mia famiglia. E “quelli di fiducia”, dall’idraulico al dentista, me li devo trovare un pò alla volta. Se la città migliore è quella che sentiamo casa ancora non l’ho trovata. Quando la troverò forse parteciperò a questo concorso e vi darò tutte le ragioni. Per ora vago tra le città invisibili.

    Il tweet:
    Quando in una città spariscono incroci, palazzi, divieti di sosta e restano dei luoghi che contengono persone, quella diventa la tua città.

  21. 16 giugno 2010 / Vipe

    Torino è meglio di: Torino
    Torino è peggio di: Torino

    Perchè:
    Si tende al confronto, si esaminano le differenze, ma non ci si chiede mai cosa di se stessi sia “meglio” o “peggio”. Quale aspetto del proprio essere tenda al negativo e quale al positivo. La città è di coloro che la vivono, l’unico confronto possibile è tra se stessa e le sue varie sfaccettature. Torino è la sua storia, Torino è industriale, Torino è arte, Torino e multiculturalità, Torino è giovane, Torino è tradizione. Torino è una e tante. È meglio Torino nelle giornate di sole, quando le manifestazioni si alternano, quando la sua storia è tracciata dalla cura delle architetture che la circondano, quando è vissuta da coloro che la amano e non solo da chi ci vive per diritto di nascita. Torino è peggio quando è grigia come nell’immaginario collettivo, quando le regole tendono a chiudere la possibilità di confronto tra noi cittadini così diversi l’uno dall’altro, quando ciò che manca è percepito più forte di ciò che offre.

    Il tweet:
    Torino è meglio e peggio di se stessa … e noi con essa.

  22. 15 giugno 2010 / Alessandro Marino

    Torino è meglio di: Bari
    Torino è peggio di: Ginevra

    Perchè:
    Quando visitiamo una città nuova abbiamo certamente il vantaggio/svantaggio di cogliere solamente alcuni aspetti, quelli visivi, percettivi, elementi che possono trarre in inganno ma che a mio parere difficilmente è possibile rivalutare in senso assoluto.
    L’immagine di pulizia, di rigore, di fare comune che è possibile cogliere visitando Ginevra in riva al lago è qualcosa che a Torino non avevo mai visto. Ne avevo avuto una visione minima durante il periodo olimpico, evidentemente condizionata dalla volontà di apparire in modo differente da quello reale. La pulizia di un marciapiede, il sacchetto nel cestino, le auto parcheggiate in modo regolare: una città percettivamente “nobile”, verso cui provare addirittura un senso di invidia, così mi era parsa Ginevra.
    A Bari, al contrario, ho trovato un concentrato di disordine urbano, urbanistico e sociale che mi ha disorientato. Un’evidente difficoltà nel cogliere una regola, un comportamento pubblico. Il rispetto del vivere pubblico è il grande passo che manca a Torino per diventare una grande città, una CITTÀ NOBILE.

    Il tweet:
    FRUItori noBILI

  23. 15 giugno 2010 / jose

    Torino è meglio di: Barcellona
    Torino è peggio di: L’Aquila

    Perchè:
    Il poeta spagnolo Federico Garcia Lorca scrisse in un verso della sua famosa poesia Lamento per Ignacio Sanchez Mejias che “Solo il toro ha il cuore in alto!”, per esaltare il carattere indomito e tragico dell’animale. In spagnolo suona ancora meglio: “¡Y el toro solo corazón arriba!”, più secco, più slogan. Pensando non al toro ma a Torino, credo che valga la proprietà transitiva: anche la città, come l’animale che la simboleggia, porta il cuore in alto. E questo è un peso che le costa fatica. E ogni risultato è più difficile raggiungerlo qui che altrove, dove magari il presente e il futuro sembrano ben apparecchiati per semplificare tutto. Ma un successo qui, quando e se arriva, ha una qualità diversa. Certo, in tanti altri posti ancora, certe mete sono semplicemente impossibili da raggiungere. E questa è una sconfitta per tutti. O una buona ragione per rimboccarsi le maniche e perseverare.

    Il tweet:
    Solo tor(in)o ha il cuore in alto: Federico Garcia Lorca non sbagliava

  24. 15 giugno 2010 / Flanker21

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Praga

    Perchè:
    Per redigere la classifica ho scelto il punto di vista dell’essere umano.
    Torino è meglio di Milano perché qualunque città è meglio di Milano. Ovviamente non parlo delle megalopoli sudamericane o indiane, né del deserto urbano delle metropoli americane nel deserto. Ma Milano ha mancato il proprio compito di essere una società di persone, e neppure è diventata un laboratorio per una convivenza futura, moderna, che sperimenta con fatica la tolleranza multietnica come qualche altra città europea. Torino è rimasta provinciale, ma accessibile. Torino ha ancora memoria dei propri eroi sociali, preti o laici, santi o sindaci, tutti intorno a Porta Palazzo che come porta si è aperta a chi un secolo fa veniva dalla campagna, ieri dal sud, oggi dal mondo dei disperati. Torino può ancora diventare un ottimo modello di città.
    Torino è peggio, “meno meglio” di Praga. Perché Praga come scrive Sermonti “è l’unica città di cui si può dire che è la più bella del mondo senza averle viste tutte”.

    Il tweet:
    Il settimo giorno, mentre Dio riposava, l’uomo ha incominciato a costruire una città.

  25. 14 giugno 2010 / Ellina

    Torino è meglio di: Dallas
    Torino è peggio di: Amsterdam

    Perchè:
    Ad Amsterdam ho trovato il primo semaforo che accendendosi illuminava una bicicletta. E delle buffe canaline appoggiate alle scale che permettevano il passaggio delle due ruote, una in fila all’altra. Lì mi sono lasciata guidare da rassicuranti cartelli stradali per sole bici: non ho più visto auto, ma solo ninfee, laghetti e anatroccoli: come per magia sono arrivata ad Harlem!
    A Dallas non ci sono marciapiedi, non c’è spazio per camminare e tanto meno per andare in bici. Le strade sono larghe, quattro corsie per senso di marcia, e le auto sono di una lunghezza inquietante!
    A Torino il giorno d’inaugurazione del bike sharing mancavano le biciclette!

    Il tweet:
    Prendi la RallenTorino: la strada per passare da quattro a due ruote.

  26. 11 giugno 2010 / Giò

    Torino è meglio di: Napoli
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    Berlino l’ho visitata per la prima qualche anno fa e mi ha lasciato un’ottima impressione: città grande ma efficiente, con spazi pubblici puliti e ben organizzati, con una ricca offerta culturale, un patrimonio architettonico rilevante, una società multietnica e preparata a ospitare chi viene da fuori, anche solo per turismo. Inevitabilmente, nella mia mente è scattato il paragone con le altre città che conosco meglio in Europa. Innanzitutto, Berlino (che nella mia classifica ideale sopravanza Parigi, Amsterdam, Oslo) è certamente meglio di Torino. Torino, però, è a sua volta certamente migliore di Napoli. Nella città partenopea è infatti piuttosto difficile vivere: troppo disorganizzata, congestionata, inefficiente, rumorosa, priva di verde e spazi pubblici di qualità. Detto questo, nella giornata di oggi, in cui cominciano ufficialmente i Mondiali di Calcio Sudafrica 2010, non posso non ricordare la soddisfazione di assistere, quattro anni fa, alla vittoria della nazionale italiana proprio nel bellissimo stadio di Berlino. Una nazionale formata per una quota rilevante da calciatori della principale squadra di calcio torinese…

    Il tweet:
    Se nel 2006 il cielo si è dipinto di azzurro sopra Berlino… il merito è anche un po’ di Torino!

  27. 11 giugno 2010 / annasofia

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Siena

    Perchè:
    È da quando ho compiuto 18 anni circa che penso a quanto sarebbe meraviglioso vivere in una piccola città della Toscana. Il perchè è per me ovvio: dimensioni a misura d’uomo, grande vivibilità, tanto verde, bei paesaggi, buon cibo e buon vino, clima piacevole ecc. Inoltre, credo che i Toscani siano persone cordiali e molto simpatiche, se non fosse per altro per il loro straordinario accento. Ne consegue che, per quanto ami Torino, la città in cui oggi vivo, il mio sogno resta quello di abitare a Siena. Nello stesso tempo, guardo con diffidenza a Milano, la città in cui vive uno dei miei fratelli. Rispetto a Torino è decisamente troppo grande, congestionata, caotica e priva di verde urbano. Inoltre Torino, pur essendo una delle principali metropoli italiane, ha saputo potenziare negli anni il proprio livello di vivibilità, rendendomi meno amaro il rimpianto per Siena.

    Il tweet:
    Cara Torino: piccolo è bello… Ma l’importante è pensare in grande!

  28. 10 giugno 2010 / lalla

    Torino è meglio di: Torino 1980
    Torino è peggio di: Torino 2006

    Perchè:
    Torino, come ogni sistema urbano, rappresenta un unicum che non può essere realisticamente confrontato con nient’atro che con se stesso.
    La Torino del 1980 è la città della crisi della Fiat, degli scioperi, delle proteste e rivendicazioni ad oltranza dei sindacati. Famosa è la marcia dei quarantamila, svoltasi a Torino il 14 ottobre 1980, in occasione della quale migliaia di impiegati e quadri della FIAT scesero in piazza per protestare contro le violente forme di picchettaggio che impedivano loro di entrare in fabbrica a lavorare.
    La Torino del 2006 è la Torino Olimpica, orgogliosa di se stessa, della trasformazione realizzata, dell’attenzione conquistata e fiduciosa nel proprio futuro.
    La Torino di oggi si posiziona da qualche parte nel mezzo…

    Il tweet:
    Come per le persone così per le città “L mond l’è fait a scala chi monta chi cala”…l’importante è non rotolare giù!

  29. 10 giugno 2010 / quablo

    Torino è meglio di: Napoli
    Torino è peggio di: Vienna

    Perchè:
    Non so se vi sia mai capitato di visitare sia Napoli che Vienna. A me sì. Entrambe hanno lasciato un segno nei miei ricordi ma in due modi molto diversi. Di Napoli rammento i vicoli stretti, i motorini scassati che sfrecciano guidati da conducenti rigorosamente senza casco, gli odori di cibo provenienti dagli androni delle case, i panni stesi, le urla, gli schiamazzi, l’impressione di trovarsi in un ambiente estraneo e ostile, di cui non fidarsi … ma anche il colore, l’allegria, la vitalità pulsante della città. Di Vienna mi ricordo l’organizzazione perfetta, la pulizia, i servizi eccellenti, la gentilezza (certo un po’ fredda) delle persone, la quiete, l’atmosfera di legalità e ordine che connota la città e i suoi abitanti. A questo riguardo, basti pensare che a Vienna le biciclette si parcheggiano senza mettere la catena e che per acquistare i quotidiani è sufficiente servirsi dagli appositi distributori posizionati in vari punti della città e introdurre il denaro dovuto in delle specie di salvadanai annessi. Il tutto senza che nessuno controlli e senza che il mancato pagamento impedisca l’estrazione del giornale… Potreste immaginarvi nulla di simile a Napoli? Eppure anche vivere a Vienna alla lunga può risultare noioso.

    Il tweet:
    Non ha senso ricercare la città perfetta o ideale, ma la città media

  30. 10 giugno 2010 / misa

    Torino è meglio di: Chicago
    Torino è peggio di: Barcellona

    Perchè:
    A Chicago le condizioni climatiche sono avverse per la maggior parte dell’anno: caldo afoso d’estate, freddo e venti gelidi d’inverno. Al contrario, a Barcellona il clima è piacevole in tutte le stagioni. Per conoscere davvero una città e apprezzarla, è necessario poterla girare, frequentare, vivere in maniera continuativa. Ma come si può fare questo, se l’unico pensiero che ti affolla la mente quando cammini per le strade di Chicago è infilarti nel primo grande magazzino dotato, alternativamente, di impianto di raffreddamento o di riscaldamento??? Da questo punto di vista, Torino presenta una situazione intermedia piuttosto vantaggiosa per chi in città vive, lavora e si diverte. La vivibilità della città è però anche compromessa da livelli spesso troppo elevati di agenti inquinati in atmosfera.

    Il tweet:
    Feuerbach scriveva che “siamo ciò che mangiamo”… e se invece fossimo “ciò che respiriamo”? Come cambierebbe la nostra idea di città?

  31. 10 giugno 2010 / naniccup

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Bolzano

    Perchè:
    Il punto di vista che esprimo è quello di una persona che a Torino ci vive, studia e lavora da sempre e, possibilmente, vorrebbe continuare a farlo. Eppure è anche il punto di vista di una persona che ha viaggiato, ha visitato paesi distanti, ha trascorso dei periodi all’estero, ha conosciuto gente da tutto il mondo. Ed è proprio dal dialogo con i cittadini di altre città e nazioni che ho elaborato la mia personale rappresentazione di Torino. E mi sono accorta di come, nel descrivere la mia città, ci mettessi sempre grande impegno e partecipazione. Come se Torino non solo fosse la mia città, come scrive Giuseppe Culicchia nel suo romanzo, ma fosse una parte di me, fosse me. Sulla mia Torino ho quindi proiettato alcune delle qualità che vorrei che gli altri riconoscessero in me: Tolleranza, Orgoglio, Ricercatezza, Inventiva, Nobiltà e Operosità. In conformità a queste proprietà ho quindi stabilito la mia personale classifica delle città italiane visitate dagli stranieri. Una classifica in cui la Torino “città del fare e del saper fare” batte la Milano “da bere”, ma nello stesso tempo si lascia sorpassare dalla più piccola Bolzano, che è “città a misura d’uomo”.

    Il tweet:
    Perché Torino è T.O.R.I.N.O. ossia una città Tollerante Orgogliosa Ricercata Inventiva Nobile Operosa

    T.O.R.I.N.O.

  32. 9 giugno 2010 / Beppe

    Torino è meglio di: Parigi
    Torino è peggio di: Londra

    Perchè:
    Meglio di Parigi perché non basta essere eleganti per essere accoglienti. Perché la superbia è a volte sintomo d’intolleranza. Perché le famosi luci di Parigi dovrebbero illuminare anche les banlieues e non solo les Champs-Élysées. Perché la sua magnificenza non è sufficiente a neutralizzare la sua freddezza, e non parlo di temperature.
    Peggio di Londra perché lì il Melting Pot è esempio vivente, possibile e pulsante. Perché nella City, addirittura la consueta pioggia può diventare una compagna sopportabile. Perché il sole è portato da milioni di persone arrivate da chissà dove. Perché on the tube, la metropolitana, con giusto qualche linea in più di Torino, cammini tra un punk coi capelli viola ed un banchiere con la bombetta da quadro di Magritte e, forse, dei tre, il più strano sei tu.

    Il tweet:
    Scorci da scrutare. Angoli da scovare. Persone da abbracciare. Poi calore e freschezza. Tradizione e futuro. Sapori, profumi, sorrisi. E tu.

  33. 9 giugno 2010 / Fortunato Barbaro

    Torino è meglio di: Roma
    Torino è peggio di: Bologna

    Perchè:
    Torino è meglio di Roma perché ha più capacità si di sintesi ed è sufficientemente lontana dai Palazzi del Potere per essere proficuamente autoreferenziale.
    Torino è peggio di Bologna perché appare meno tollerante verso la fantasia e la creatività “da strada”. Bologna sarà forse più dispersiva ma sembra alquanto più allegra e sbarazzina di Torino. Di questi tempi è una virtù importante.
    Quale punto di vista ho scelto dunque? La bellezza urbana innanzitutto. Torino ha una sua austera bellezza che ha la prerogativa di sembrare intima e non intimidatoria. È del tutto evidente che non vive di sterile “monumentalità” ma che è incessantemente conscia del suo orgoglio antico di Essere nel mentre “è” e non in quanto “è stata”. In virtù di questo Torino è ancora capace di insegnare all’Italia che essere italiani non è una pura questione geografica o demagogica. Torino respira coerenza e coscienza di se mentre il resto d’Italia boccheggia in una sua autolesionistica ansia di indefinito autodistruttivo.

    Il tweet:
    È bello pensare che se un giorno finirà ogni idea di possibile Italia è solo perché Torino non ha ancora detto la sua

  34. 9 giugno 2010 / Simona Pistorello

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Milano

    Perchè:
    Immaginate di dover scegliere tra una tartare di capesante con crema di piselli, cocco e lemon grass e le tagliatelle al sugo fatte a mano dalla zia Gina. La scelta non è poi così scontata.
    Di sicuro, l’accostamento tra i due piatti farà sembrare, in prima istanza, le tagliatelle come un piatto con meno appeal, più rude, meno seducente persino nel nome.
    Ma se in alternativa alle stesse tagliatelle vi proponessi un piatto di orecchiette? La competition si farebbe interessante.
    La riflessione da fare è la seguente:
    - Non è detto che a tutti piacciano le capesante (la zia Gina sarebbe stupida a pensarlo)
    - Leggere sul menù di una trattoria della suddetta tartare sarebbe ridicolo quasi quanto trovare proprio quelle tagliatelle in un ristorante di lusso (anche se di sicuro ci guadagnerebbe)
    - Non esiste un vincitore assoluto in questa competizione culinaria, è solo una questione di gusti. E di target.
    Siamo sicuri per Torino sia davvero giunto il momento di guardare ai grandi quali Milano, Roma, Parigi…? Non si rischia di perdere quanto di più autentico possiede? La vocazione di una città non si stabilisce a tavolino, perché una città è fatta di persone. Milano è invivibile, ma rispetta la sua essenza.
    Vi immaginate se la zia Gina si proponesse come cuoca di quel famoso ristorante di lusso? Forse non potrebbe più cucinare le sue prelibate tagliatelle.
    Io a casa della zia Gina, invece, ci andrei a pranzo tutti i giorni. E come me tantissima gente.

    Il tweet:
    Turin: the pride of being small and the burning desire of becoming different.

  35. 9 giugno 2010 / Lorenzo Richiardi

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Londra

    Perchè:
    Una questione di traffico. Questo è il fattore che rende Milano una delle peggiori città in Italia, un luogo in cui caos e smog minimizzano pregi e opportunità. Non si tratta di un caso isolato, è un problema tipicamente italiano, siamo un paese pensato per spostarsi quasi esclusivamente con questo automezzo. Più ci si sposta verso il nord europa, più si capisce come questa abitudine condizioni la vita di un intero paese. Londra è dotata di bus 24 ore su 24, mai in ritardo grazie alle corsie preferenziali; per questo la maggior parte delle persone si dimentica dell’auto. Le strade si svuotano e cambia l’atmosfera.

    Il tweet:
    Tutto quel che non ti aspetti è tutto quel che rivivresti.

  36. 8 giugno 2010 / Antonio Ratti

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Madrid

    Perchè:
    Il punto di vista di chi ragiona di pancia.
    Lascio a ingegneri, architetti e politici le valutazioni tecniche che possono spiegare con cifre il rapporto perfetto tra verde, grigio e umanità.
    I miei numeri per misurare Torino parlano di ombre con radici, di schizzi d’arte fuori dalle cornici, d’accoglienza e vitalità. Di natura e di tram. Di preghiere che volano dai campanili e di rituali che strisciano su oscuri monili. Il risultato è GRANDE, com’è grande il WELCOME scritto nel cielo che accoglie chiunque alle porte di questa città.

    Il tweet:
    0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55. Torino ha i numeri che servono per svettare alta in classifica. È grande in tutto, non solo per Mole.

  37. 8 giugno 2010 / lidia

    Torino è

    la gente che si nasconde,
    un gesto basta a svelare il sorriso celato e il gioco

    Torino è
    un passato fitto di mezzi incolonnati e tute blu,
    è un futuro che albeggia
    e balbetta
    le prime parole
    di una canzone nuova
    e sogna i colori
    - tutti -
    di una comunità in festa

  38. 8 giugno 2010 / lidia

    Torino è
    la gente che ha un sorriso nel cuore ma non lo mostra, ma un soffio impercettibile basta a svelarne l’anima giocosa
    Torino è
    un passato di polveri e catene di montaggio
    di strade fitte di seicento incolonnate
    Torino è un futuro non ancora svelato, un animale che dispiega nel tempo energia nuova, inaspettatamente leggera

  39. 8 giugno 2010 / Nefertiti

    Torino è meglio di: Bologna
    Torino è peggio di: Barcellona

    Perchè:
    La prima volta che si arriva a Torino si comprende che è una città regale rimasta intrappolata nella Belle époque. Quando si passeggia per i portici del centro si avverte che il liberty non è solo uno stile architettonico ma si scioglie nell’aria dei portici mescolandosi col profumo della cioccolata calda.
    Io abito a Bologna e ogni volta la mia città mi riaccoglie sempre festosa e fracassona come un cagnone affettuoso. Pur essendo legata alla mia città, penso però che negli ultimi vent’anni si sia molto degradata: le strade sono sporche, la gente non lascia il passo neanche se glielo chiedi, i monumenti vengono continuamente imbrattati con lo spray. Torino, invece, con le sue strade spaziose, gli spazi verdi, le grandi piazze, permette una qualità di vita che in poche città d’Italia ormai si può raggiungere.
    Quando invece dico che Torino è peggio di Barcellona non voglio dire che sia peggio in assoluto, anzi per molti versi si potrebbe affermare il contrario. L’unico problema di Torino è che a volte è un po’ troppo seria e “di terra”. Se ci vivessi stabilmente, ogni tanto avrei bisogno di una fuga in una città di mare, cosmopolita, che sta sveglia tutta la notte. Per questi aspetti quale posto è meglio di Barcellona?
    Concludo con un commento a favore dei torinesi, il cui carattere piacevolmente stravagante, un misto di estrema gentilezza e sarcasmo, adorna la città come nessun edificio.

    Il tweet:
    Torino città regale dove un tempo regnavano i Savoia e ora la corona appartiene ai libri, al cinema e all’arte.

  40. 8 giugno 2010 / Daniele

    Torino è meglio di: Bologna
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    Vivo a Torino da quasi due anni e sento ogni giorno sulla mia pelle come questa città sia in continua trasformazione, in una ridefinizione costante del suo tessuto sociale ed urbano, riuscendo a coniugare l’ accoglienza dei nuovi flussi di giovani ed immigrati con la rivitalizzazione di spazi cittadini dimenticati o non valorizzati a dovere in passato. Più attraverso ogni giorno le strade di questa città più mi rendo conto di quanta ricchezza culturale (musicale, cinematografica e letteraria) viene offerta quasi gratuitamente, stimolando l’immaginario delle nuove generazioni e la loro creatività. Solo in un’altra città in Europa ho provato una simile sensazione: Berlino. E proprio come Berlino, città in costante costruzione , con un’identità “fluida” e lo sguardo sempre in avanti, Torino dovrebbe sperimentare nuovi tipi di convivenza sociale e diventare una città unica in Europa per il tipo di accoglienza ed accessibilità alla cultura che può offrire (proprio come la capitale tedesca). Pur mantenendo una qualità di vita mai frenetica, pacata, a misura d’uomo. I presupposti ci sono tutti perché anche a Torino l’identità cittadina è indefinita ormai da molto tempo grazie alle contaminazioni che l’hanno investita fin dagli anni ’70, con l’emigrazione del meridione e come città crocevia fra l’oriente (la Turchia) e (guarda caso) proprio Berlino. Un vantaggio con il quale si possono evitare sono invece gli errori in cui sono incappate altre città italiane nel corso di stagioni simili: l’esempio più vicino è quello di Bologna, vero “mito” giovanile fin dalla fine degli anni ’90 quando ha vissuto un periodo simile a quello che sta vivendo oggi Torino. Ma Bologna con il tempo non ha saputo gestire in maniera intelligente l’invasione di giovani da molte parti d’Italia e d’Europa. Oggi è diventata una città “satura” da un punto di vista dell’offerta culturale e lavorativa, sempre più privata di spazi creativi e in continuo conflitto con se stessa a causa delle incomprensioni fra i residenti bolognesi e i nuovi arrivati. Anche per questo Bologna è diventata una delle città più care del paese dal punto di vista degli affitti, ben lontani da quelli di Torino. Questo è accaduto perché Bologna a un certo punto ha avuto paura: si è accontentata di “essere”. Si è fermata ed ha guardato dietro di sé. Il mio auspicio è che Torino non faccia lo stesso sbaglio. Che continui, senza paura, a “diventare”. Che non si accontenti mai, in nessun modo, di “essere”.

    Il tweet:
    A Torino… va bene. E andrà sempre meglio se sarà condannata a “diventare”, senza mai accontentarsi di “essere”.

  41. 7 giugno 2010 / seichelle

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Barcellona

    Perchè:
    Torino è decisamente meglio di Milano rispetto al rapporto uomo-natura. Torino è una città vivibile dove le infrastrutture create dall’uomo convivono armonicamente con la natura dei paesaggi. L’uomo torinese valorizza il patrimonio della città permettendo a tutti di poterne usufruire senza doverlo distruggere.
    Torino è peggio di Barcelona rispetto ai rapporti umani e all’ospitalità delle persone. A Barcelona persone sconosciute si offrono di aiutarti, indicarti le strade e fare quattro chiacchiere in modo spontaneo e naturale. Torino è una città di diffidenza, l’estraneo viene visto come diverso e pericoloso e sopratutto, nessuno vuole perdere tempo nell’aiutarti e darti indicazioni.
    I criteri di scelta sono meglio specificati in questa piccola poesia che ho scritto, dalla quale sono partita per la creazione del tweet.

    Torino nel mirino
    Torino e Milano, non ci assomigliamo.
    Camminare tra i palazzi,
    di certo non è come uscire ai Murazzi.
    Loro hanno la Moda
    ma stanno sempre in coda,
    noi abbiamo il Valentino e la Pellerina,
    per andarci anche con la nonnina.
    Diglielo tu, a quelli della Scala,
    di venire qua da noi, prendendo l’autostrada.
    Torino come Barcelona?
    Sei una credulona!
    Quando parli con la gente,
    non è così accogliente.
    Quando chiedi indicazioni,
    poche conversazioni.
    Nessuno ha mai tempo per chiacchierare,
    se ti aiutiamo devi solo ringraziare!
    In fondo è così,
    mica tanto affettuosi.
    E tuttavia, Torino mi piace,
    ad andarmene..non sono capace!

    Il tweet:
    Torino e Milano, non ci assomigliamo.
    Torino come Barcelona?
    Sei una credulona!
    E tuttavia, Torino mi piace,
    ad andarmene..non sono capace!

  42. 7 giugno 2010 / Lara140783

    Torino è meglio di: Napoli
    Torino è peggio di: Bolzano

    Perchè:
    Ho scelto questa classifica, sulla base del fatto che ho notato andando spesso a Bolzano nel periodo natalizio,che gli stessi abitanti amano e rispettano la città, tenendola con rigore pulita e mantenendo monumenti, palazzi giardini ecc, nelle migliori condizioni possibili. Questo purtroppo non posso dirlo di Napoli, città davvero bella ma mal curata; addirittura gli stessi napoletani son consapevoli di questo loro difetto tanto che ammettono di non aver rispetto del demanio pubblico, fuori dalle porte di casa propria. Torino è splendida, è una boutique di eleganza e di storia; purtroppo alcune zone non son ben curate come dovrebbero e ciò comporta una diminuzione del suo fascino. Magari se Noi Torinesi tenessimo un po’ di più a questa perla di città, ne gioveremmo in turismo e in splendore.

    Il tweet:
    La città: una trama di colori che dipinge frammenti di vita passata, presente e futura all’interno di un unico ritratto senza imitazioni!

  43. 4 giugno 2010 / Cristina

    Torino è meglio di: Bologna
    Torino è peggio di: New York

    Perchè:
    Sono torinese in esilio prima a Bologna ora a Milano per lavoro.
    Amo Torino l’effervescenza culturale che offre, l’apertura al nuovo che non è mai scontata. Da quando mi sono allontanata la amo ancor di più, si dilata il ricordo e ogni ritorno regala nuove esperienze, nuove emozioni, nuove fotografie.
    Torino stimola la mente, affascina gli occhi, delizia il palato.
    In fondo Torino, come qualsiasi altro luogo, è fatta di persone e allora, non per elogiare la mia provenienza, mi permetto di aggiungere che se Torino offre tutto questo è perché l’agire dei torinesi è orientato alla serietà, progettualità, coerenza e quel pizzico di umiltà che trasforma il nostro agire una continua scoperta.
    Peggio di NY solo per la viabilità (non certo per i grattacieli), purtroppo Torino non offre un’alternativa all’automobile verso molte direttive. Con la metropolitana qualche miglioramento si è avuto, ancora molto dovrà essere fatto per ridurre lo stress in strada.

    Il tweet:
    Torino delicato incontro che penetra nel profondo.

  44. 3 giugno 2010 / Starflower

    Torino è meglio di: Lione
    Torino è peggio di: Firenze

    Perchè:
    Dal punto di vista storico – culturale la “Torino-Capitale Sabauda” presenta una identità sicuramente più netta e leggibile: l’atmosfera, i landmarks e il carattere della città che si percepiscono camminando per le sue strade, ammirando i suoi monumenti e osservando i suoi parchi cittadini, ripropongono, a chi sa leggerli, le varie fasi storiche che la città stessa ha attraversato: capitale di stato, grande centro industriale, nuovo fulcro turistico-culturale, etc. A Lione la commistione tra quartieri storici e quartieri “lavorativi” è stata, a mio parere, eccessivamente enfatizzata dalla successiva vocazione turistica a discapito della formazione di una forte identità nazionale ed internazionale.
    Rispetto a Torino, Firenze si stabilisce a tutt’altro livello rispetto al concetto di “vivibilità”: in un ampio centro storico pedonale l’atmosfera che si respira non è soltanto quella relativa alla sua forte identità: il fascino di Firenze sta nella sua capacità di coinvolgere il suo visitatore sotto tutti i punti di vista e di farlo sentire pienamente accolto nella ricchezza storico-culturale ed artistica di cui la città è portavoce; tutto questo unito ad una cura, ad una pulizia e ad un ordine piuttosto invidiabili.

    Il tweet:
    Turin: passion for the city, city for the culture, culture for passion

  45. 1 giugno 2010 / alb

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Parigi

    Perchè:
    I consueti paragoni che si fanno rispetto a Torino

    Il tweet:
    Si usa spesso mettere a confronto Torino e Milano (ma è molto più bella Torino!) e Torino e Parigi (eh…questa è molto più dura!!!)

  46. 1 giugno 2010 / Federica Giuliani

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Londra

    Perchè:
    Meglio di Milano per i suoi parchi verdeggianti, per la collina lussureggiante,per la qualità della vita. Peggio di Londra perchè quest’ultima è felicemente multirazziale e sempre vivace.

    Il tweet:
    Torino, città dei quattro fiumi. Inaspettatamente ospitale e deliziosamente golosa.

  47. 31 maggio 2010 / frankcr

    Torino è meglio di: Napoli
    Torino è peggio di: Londra

    Perchè:
    Torino non ha ancora scelto se essere una metropoli o una grande città. Se a Londra hai fame alle 4 di notte e hai il frigo vuoto, in circa mezz’ora riesci a procurarti il necessario per una spaghettata, se a Torino hai voglia di spaghetti alle 4 di notte è meglio che te la fai passare! Torino è bella ma è divisa, cosi non ti accorgi di quanto può essere bella. Londra è l’habitat ideale per chi ama veloci scambi di idee, fusioni di colori e avanguardie culturali. A Torino, se vivi a Mirafiori, sei lontano dalla vera Torino…ed è un peccato!

    Il tweet:
    Stradoni-Torino,stradoni anonimi in cui ti perdi e sei lontano dalla vera Torino,elegante ma troppo discreta e snob per essere metropoli.

  48. 31 maggio 2010 / A.R.

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    Per redigere la classifica mi sono basata sulle sensazioni e sulla suggestione createsi in me da queste tre città, vivendoci o visitandole.
    Torino è affascinante, ricca di storia e di bellezza, sia architettonica sia paesaggistica. E’ attiva culturalmente e socialmente. Viverla ti arricchisce.
    Milano è grigia, molto più cupa e spenta rispetto al capoluogo Piemontese. La vita a Milano ha un sapore diverso.
    Berlino ha uno sviluppo particolare a causa degli eventi storici che ha passato. Ciò che secondo me sarebbe da prendere come esempio è la capacità di reagire, di ricostruire, di riscattarsi. Berlino è innovazione; è mutamento e novità. Berlino non resta indietro.

    Il tweet:
    “Passeggia con il naso all’insù, assapora storia ad ogni angolo e lasciati travolgere dall’incanto e dall’entusiasmo. Vivi la tua Torino.”

  49. 31 maggio 2010 / Lucia Mazzaro

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Amsterdam

    Perchè:
    Torino, a differenza di Milano, gode di un ambiente verdeggiante dalle mille sfumature impreziosito dalla collina che la sovrasta e da ampi parchi che invitano ad escursioni, passeggiate e footing. La qualità dell’aria e la pulizia in città e dintorni è migliore consentendo uno stile di vita più salutare. Potrebbe essere utile stabilire il pagamento di modeste multe per coloro che sono sorpresi a buttare per terra gomme da masticare, cartacce o mozziconi di sigarette ed altro, anche per richiamare al rispetto di coloro che ogni giorno lavorano in città con il solo scopo di tenerla pulita.
    La sua geometria è ordinata e le strade si intrecciano in una struttura reticolare che agevola la circolazione e l’organizzazione del trasporto pubblico. Quest’ultimo risulta però non adeguarsi ancora alle esigenze dei minorenni, in particolare, che sempre più spesso utilizzano la sera tardi per incontri con coetanei, in locali aperti, purtroppo, fino a tardissima ora, nel centro città (le piazze sono affollate come se fosse pomeriggio!), senza poter contare sul ritorno a casa in sicurezza e con mezzi pubblici. Determinazione salutare sarebbe chiudere tutti i locali alle due del mattino e sospendere un’ora dopo la circolazione dei mezzi pubblici. Questi ultimi dovrebbero, secondo tanti, ormai, essere gratuiti per tutti contribuendo così anche a risolvere l’annoso problema del parcheggio, dell’inquinamento e delle difficoltà di tutti i genitori in continuo movimento per “recuperare” figli ed amici nelle varie parti della città. Sono due proposte che purtroppo urtano con la bramosia di denaro che circola in particolare la sera e che è palpabile dappertutto, nell’aria della città e dintorni. Pagherei volentieri qualche altra “piccola” tassa annuale per usufruire di servizi pubblici gratuiti! Non dovrei comprare biglietti, fare abbonamenti costosi o guardare sempre l’orologio per evitare di superare i “settanta minuti” e correre per “grattare” in tempo utile, buoni di parcheggio prepagato o cercare parchimetri e diventare man mano sempre più insofferente!
    La bellezza architettonica è rilevante nella parte più storica ed antica, il centro città, meta di turisti, gite scolastiche, acquisti ricercati e belle strade.
    Cinema, biblioteche, gallerie, spazi espositivi vari, teatri, università ed i recenti centri multimediali organizzano iniziative culturali per i giovani e meno giovani. Per i meno giovani sono anche motivo di aggregazione le parrocchie e le università della terza età o come sono, ora, a volte chiamate “università delle tre età”
    I grandi magazzini che crescono qua e là in città e dintorni sono dei polmoni che aiutano a volte a risolvere in modo spedito alcune emergenze giornaliere, anche se non sono certamente da considerare opere architettoniche! Inseriti nei punti giusti, però, possono anche valorizzare la città.
    L’integrazione degli immigrati è in lieve, ma continuo miglioramento, anche se assistiamo purtroppo inermi, alla crescita di zone quasi esclusivamente abitate da gruppi omogenei di extraeuropei. Crescono comunque le piccole imprese gestite da immigrati che diffondono così anche la loro cultura sociale o gastronomica.
    Cresce anche però la quantità di ragazzini ed anziani che vive di elemosina rivelando una disorganizzazione della città a livello di censimento scolastico e di offerta ed opportunità di lavoro per gli adulti.
    Colgo l’occasione per sottolineare che i gruppi familiari sono da considerare ormai piccole imprese che alimentano offerta di lavoro e circolazione di denaro e merci: devono infatti gestire entrate (gestione stipendio e lavoro, eventuali risparmi, rapporti con istituti bancari o postali) ed uscite (gestione tasse varie, raccolta rifiuti differenziata, spesa settimanale, malanni gravi e meno gravi, manutenzione ordinaria e straordinaria, rapporto il più delle volte “difficile” con artigiani per le riparazioni ordinarie e, non meno importante, gestione della crescita culturale e sociale del gruppo stesso). Per questa loro crescente importanza, dovrebbero essere sostenuti maggiormente rendendo la città “più libera ed aperta”.
    Migliori, anche se già esistenti, potrebbero essere gli aiuti ed i servizi offerti ai nuclei familiari, in particolare alle neo-mamme ed agli anziani che a volte soffrono di gravi disagi e che devono affidarsi al buon cuore di vicini, amici, parenti se esistenti, e al lodevole impegno di volontari organizzati o meno in associazioni.
    Potrebbe essere sicuramente ancora aumentata l’offerta di lavoro nel campo della “pulizia città”, “trasporto pubblico pulito” ed ordine pubblico.
    La piccola criminalità è abbastanza contenuta e, sicuramente importante, è l’azione delle auto di polizia ed di altri corpi in divisa che vigilano sulla convivenza sociale il giorno come la notte.
    Torino non è certamente grande come Milano, ma ha maggiori punti di forza che la rendono migliore anche se dovesse crescere ancora, come penso.
    Siamo invitati tutti, abitanti ed ospiti per una stagione o meno, a tener bene in conto che si tratta di “roba nostra” e solo tutti noi insieme possiamo renderla migliore per poter vivere lo spazio che ci è toccato per il tempo che ci è concesso, bene ed onestamente con lo sguardo alto.

    Pedalando in bici, girando in motorino, a piedi o sul battello ad Amsterdam si possono percorrere strade pulite ed attraversare la città ammirando palazzi e paesaggi. Non si devono sempre schivare auto, camion ed autobus.
    Non dobbiamo passare, però, per l’ex zona a luci rosse che ha purtroppo, ancora un aspetto poco rassicurante.
    Come sarà vivere ad Amsterdam per un tempo superiore ad una vacanza?

    Il tweet:
    Torino ha fascino che attrae e seduce. Non lasciamolo sfiorire!
    Alimentiamolo con la maggiore attenzione alle persone ed alle cose!

  50. 28 maggio 2010 / marcos

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Parigi

    Perchè:
    Torino è in un contesto geografico bellissimo (montagna, fiumi, colline), uno dei migliori per le città non costiere in Europa. Torino è una città bella e vivibile (anche se avrebbe bisogno di 5 linee di metro, di mezzi di trasporto pubblico di superficie gratuiti e di un centro completamente pedonale) ed è anche una città dove il povero welfare conta ancora e in cui – talvolta – più che sinistra o destra conta il saper fare. Torino poi è un po’ francese e chi ci vive gode di questa diversità.
    Quindi per forza è meglio di Milano, che è in una pianura trista, che rinnega i navigli, che è di una bruttezza senza pari in alcune zone e non valorizza le sue parti belle. Milano prima o poi si libererà di politici e governatori mediocri e allora finalmente non avrà più senso stare a confrontare Torino e Milano (perché sono proprio due città poco confrontabili).
    Perché poi Torino è peggio di Parigi? Perché se Torino non fosse così dimessamente sabauda e provinciale sarebbe fantastica anche con un decimo degli abitanti di Parigi, anzi forse proprio per questo. Perché a Torino si discute di costruire un grattacielo o meno a seconda dei metri in più o in meno rispetto alla Mole (che come colpo in un occhio non è seconda a nessun altro edificio in città). Perché a Torino ci sono articoli su articoli su quali siano le principali caratteristiche della “torinesità”. Perché a Torino si aspetta di leggere qualche brutta notizia per dire che te lo avevo detto. Perché Torino, in fondo, è solo una gran bella piccola città.

    Il tweet:
    MilanoTorino, TorinoParigi … strana cosa guardare altrove restando convinti d’aver già e comunque ragione

  51. 28 maggio 2010 / Giuseppe C.

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Amsterdam

    Perchè:
    Torino ha la fortuna di essere una città vivibile, e molto a misura d’uomo. Le sue strade, dal centro alla periferia sono tutte fatte per essere percorse e con un certo fascino che a molte città manca: Milano, per quanto io l’abbia visitata molte e molte volte non riesce a trasmettermi la stessa emozione.
    Amsterdam è la città ideale dove ho trascorso 3 mesi della mia vita: oltre del suo fascino unico, mi sono innamorato della “velocità” della città, ordinato e poco caotico.

    Il tweet:
    L’erba del vicino è sempre più verde? Vieni a vedere Torino, il Parco del Valentino, Pellerina o gli altri ti faranno cambiare idea!

  52. 27 maggio 2010 / True Blue

    Torino è meglio di: Londra
    Torino è peggio di: Rennes

    Perchè:
    La vivacità culturale: Torino mi piace molto perché i Torinesi sono molto stravaganti. Sono una specie di londinesi molto più eleganti , pervicacemente impegnati a sminuire e minimizzare. Snidati dalle Olimpiadi, hanno dovuto ammettere che vivono in una città bella, particolare, estrosa e nobilmente “drole”.

    Il tweet:
    Dragoni appisolati sui palazzi.Pipistrelli sorreggono balconi.Alberi secolari.Il fiume.Antichi cortili.Torino, perché non sei in Bretagna?

  53. 26 maggio 2010 / Torino Valley Blog » Twittare Torino

    [...] mette in palio un viaggio in una capitale europea per il vincitore o la vincitrice del concorso Tweet you city. La competizione premierà il migliore tweet (dal nome di Twitter, il social network dove si [...]

  54. 26 maggio 2010 / Saltom

    Torino è meglio di: Bilbao
    Torino è peggio di: Londra

    Perchè:
    Credo che l’elemento chiave per intrepretare una città sia l’”impatto”, l’emozione iniziale che suscita. Con questo intendo esattamente cosa si prova appena si arriva nella città in questione: difficile da descrivere ma inevitabile da sentire. Dopodichè valgono le considerazioni urbanistiche, territoriali, sociali, economiche, storiche… Ho vissuto a Torino per un po’, e mi piacerebbe poterlo fare ancora, e quindi sulle considerazioni seconde (urbanistiche, territoriali, sociali, economiche, storiche) vi è un vantaggio della città rispetto le altre per una maggiore conoscenza delle diverse dinamiche. Per il primo punto (quello dell’impatto) possono valere diversi aspetti più o meno poetici, lo racchiuderei con l’immagine di Corso Vittorio (uscendo da Porta Nuova) immerso in una leggera e grigia alba in una mattina di Dicembre (era la prima volta che vedevo la città).
    Per la redazione della classifica: Torino è migliore delle altre città (che ho visitato) confrontate, Torino è “peggiore” di Londra, anche se per dimensioni e geografia forse è difficile il confronto, perché l’impatto di Londra lo ricordo poco (avevo pochi anni)! E perché sono rimasto, durante gli ultimi viaggi, molto soddisfatto della gestione della mobilità, mi piace la forma della città, i quartieri, i parchi e la sensazione di essere al centro del mondo.
    Ps: Bilbao è subito dopo Torino tra le città del confronto!

    Il tweet:
    Te la porti dentro anche quando ci sei..

  55. 26 maggio 2010 / Riks

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Stoccolma

    Perchè:
    Dal punto di vista dei giovani trovo la capitale svedese molto all’avaguardia. Green economy e sviluppo sostenibile sono le parole d’ordine già da molto tempo. Il sistema sociale poi, non lascia indietro nessuno anzi si impegna per aiutare tutti.
    Trovo invece che il capoluogo lombardo incarna molto l’idea di città industriale, tutta cemento e poco verde. Rimango allibito quando i turisti la preferiscono alla mia amata Torino :- )

    Il tweet:
    Torino, vorrei abbandonarti ogni giorno…ma ogni volta che ti lascio non vedo l’ora di tornare da te…

  56. 26 maggio 2010 / Elicim

    Torino è meglio di: Napoli
    Torino è peggio di: Friburgo (Germania)

    Perchè:
    Ritengo che la città debba essere al servizio dell’uomo, che una città abbia assolto alla propria funzione quando dimostri la capacità di incrementare il benessere di chi lì vive, prima di tutto, e di chi lì trascorre qualche giorno per lavoro o vacanza.
    Si deve sempre più puntare a città sostenibili, che sappiano fornire al cittadino buone opportunità di aggregazione sociale, culturali, lavorative, che puntino sulla mobilità dolce, che incoraggino le persone a scegliere la bici invece che l’auto, che permettano di riscoprire la gioia di frequentare un parco cittadino, di visitare una mostra, di frequentare il teatro.
    Penso inoltre che sia fondamentale che una città diventi un luogo privilegiato per sperimentare nuove forme di gestione sostenibile del territorio, quali ad esempio il ricorso a forme di energia da risorse rinnovabili, il car sharing, la riqualificazione di zone degradate, l’attenzione al paesaggio urbano.
    Una classifica quindi che non si basa sulla bellezza o meno delle diverse città (chi può dire che una città è più bella di un’altra?), ma sulla capacità o meno di rendere più gradevole l’esperienza di chi della città usufruisce.
    Torino permette di vivere meglio di Napoli, dove molte energie positive non hanno possibilità di esprimersi, ma è peggio di Friburgo, dove l’attenzione all’ambiente, alla sostenibilità e al cittadino sono tali per cui chiunque ne possa beneficiare.

    Il tweet:
    Torino with love: una città da amare e per amare, sé stessi, gli altri, l’ambiente, la cultura, le cose belle della vita.

  57. 25 maggio 2010 / Torino in un tweet, il concorso di Torino Internazionale | Futura

    [...] mette in palio un viaggio in una capitale europea per il vincitore o la vincitrice del concorso Tweet you city. La competizione premierà il migliore tweet (dal nome di Twitter, il social network dove si [...]

  58. 25 maggio 2010 / Cristina

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Parigi

    Perché:
    Torino ha un bel centro storico e spazi verdi che a Milano mancano. Milano è più fredda, grigia, alienante.
    Torino però è in Italia, e risente di tutte le problematiche che oggi ha l’Italia.

    Il tweet:
    Sono contenta di vivere a Torino, non la cambierei mai con Milano, ma se mi offrissero un lavoro in Francia lo accetterei volentieri.

  59. 24 maggio 2010 / Robirchio

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    Milano è anonima. Non ha personalità. L’uomo è un puntino in una scatola gigante.
    Berlino è il cuore dell’Europa. Batte, scalpita. La storia drammatica e straordinaria di una città che ha riscoperto da poco la libertà.

    Il tweet:
    1980, Milano da bere. 2010, Torino da degustare.

  60. 24 maggio 2010 / Michele

    Torino è meglio di: Torino
    Torino è peggio di: Torino

    Perchè:
    Perché ogni città ha i suoi punti forti e i suoi punti deboli.

    Il tweet:
    Regale città di centro porticato, di parchi e cioccolato.Tv e tlc fan quadrato.Guarda l’arco alpino, cinema magia e sacro lino.Vivi Torino.

  61. 24 maggio 2010 / David Sireci

    Torino è meglio di: Torino
    Torino è peggio di: Torino

    Perchè:
    Torino è una città dalla doppia anima, noi torinesi abbiamo una doppia anima, non ce ne rendiamo conto ma siamo così, me lo dicono tutti dopo aver conosciuto noi e la nostra città, sembriamo freddi e non lo siamo, sembriamo tristi e non lo siamo, la città sembra brutta e grigia invece è bella ed intrigante, noi stessi la odiamo ed a volte ce ne andiamo, ma non possiamo fare a meno di tornare perchè l’amiamo. Bisogna guardare noi e Torino con il filtro giusto…quando ci lasciamo guardare

    Il tweet:
    Odi et amo…come faccio? Non lo so, ma sento che ciò accade…sono di Torino

  62. 24 maggio 2010 / Roberta Bordino

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Roma

    Perchè:
    Traffico. Storia. Cultura. Bellezza

    Il tweet:
    La mia città ideale è Torino: è a misura d’uomo. C’è storia, c’è cultura. E poi c’è il Quadrilatero Romano…che serate d’estate! È casa mia!

  63. 24 maggio 2010 / Tenibre

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè?:
    A Torino si vive bene per l’eleganza nel disegno e nello sviluppo urbanistico della città, la bellezza del suo patrimonio, per la cura del verde, per le montagne a due passi, per la riservatezza dei suoi abitanti; a Milano meno bene perché è trafficona, caotica, tutta portata agli affari – privati – ; a Berlino si sta meglio perché è civile, a misura d’uomo, perché è mutevole, per i suoi grandi polmoni verdi, perché crea, si rinnova, innova, a partire da gangli invisibili.

    Il tweet:
    Torino Regina gentile riservata indossa eleganti piazze, al capo una corona di montagne, Milano strilla di mercato e Berlino seduce di nuovo

  64. 22 maggio 2010 / Francesco Fiori

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Amsterdam

    Perchè:
    Qualità della vita, servizi pubblici (p.a. – trasporti – sanità), politiche di integrazione, verde, accessibilità per i disabili, qualità dell’aria, coscienza ecologica, sviluppo sostenibile, architettura e organizzazione degli spazi urbani.

    Il tweet:
    Solo chi non conosce Torino non la ama. Le piazze, i palazzi e il fascino dei quartieri che la pioggia bagna di splendore

  65. 22 maggio 2010 / Massimo Masone

    Mi sembra molto poco oculato da parte degli organizzatori di un concorso rivolto al pubblico, e potenzialmente offensivo, dire Torino “è meglio di” xyz.

    Se qualcuno scrivesse Torino è meglio o peggio di Beirut, o di Sidney, spero che nessuno vada poi a leggere da Beirut o Sidney, che la propria città cade nella casella “peggiori di Torino”. Oltre tutto senza diritto di replica.

    Un concorso che si fonda sulla logica distorta delle suocere che da bambini chiedevano ai figli “vuoi più bene alla mamma o al papà?”.

    Si tratta di città e non di squadre di calcio.

    Un cordiale saluto.

  66. 21 maggio 2010 / Fabrizio (svoltarock)

    Torino è meglio di: Atene
    Torino è peggio di: Ostuni

    Perchè:
    Sfruttando energie rinnovabili (anche quelle umane), informando e informandosi, facendo economia solidale e di comunità, utilizzando trasporti pubblici (possibilmente puliti e in orario) e biciclette e abbandonando auto inquinanti, pensando alla salute come prevenzione, studiando in scuole di ogni genere di alta qualità VIVREI NELLA MIA CITTÀ IDEALE!

    Tweet:
    Keywords: energia, informazione, economia, trasporti, salute, istruzione. Sembra un programma politico, ma è solo buon senso e civiltà.

  67. 21 maggio 2010 / fagocero

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Roma

    Perchè:
    Vivibilità parametri tra metropoli (grandi possibilità) e provincia (grande localismo)

    Il tweet:
    Torino, lontana da Roma, profumo di industria persa

  68. 21 maggio 2010 / j.l.

    Torino è meglio di: Bakersfield (California)
    Torino è peggio di: Edimburgo

    Perchè:
    Torino non sa se diventare provincia o città: la prima ha posto solo per un sé, spesso noioso, mentre con la seconda convivono molti se, spesso più interessanti. A Bakersfield l’omologazione e la noia per i 300.000 abitanti sono la regola, tanto da far crollare il mercato immobiliare. Edimburgo invece non si fa problemi a lasciar convivere il centro storico monumentale con i nuovi quartieri o l’alta cultura con i festival di strada.

    Il tweet:
    Offresi centro urbano “Torino”: adatto uso città o provincia, zona EU, Medit. nordovest, 1 mil. di abit., metro e riconv. economica inclusi.

  69. 19 maggio 2010 / Aster

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Londra

    Perchè:
    Milano, città alienante, sporca, fredda, dove devi rispettare i canoni altrimenti sei nessuno, che non facilita nessuna adesione sociale se non quella dettata, appunto, dai canoni di moda e successo.. e Londra, multiculturale, all’avanguardia, colorata e viva, che nonostante rispecchi essa stessa il successo e la moda riesce a farlo in modo da rispecchiare l’interazione sociale, a Londra c’è tutto per tutti!

    Il tweet:
    Seduta al Vale tra giovani artisti e designer penso a come le idee nascono, diventano colore in mezzo al grigio, cambiamento, innovazione!

  70. 19 maggio 2010 / Relativista

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Berlino

    Perchè:
    La strada. In senso fisico.
    I pedoni Milanesi devono stringersi nel poco spazio lasciato dalle automobili, che sono parcheggiate persino sui marciapiedi, e questo fa pensare sempre che la Strada è un brutto posto dove stare. Meglio correre a casa.
    A Torino ci sono i Portici: lo senti che quel posto (la Strada, sempre) è un po’ tuo.
    A Berlino il traffico semplicemente non c’è. La Strada è prima di tutto del pedone. Dell’Uomo.

    Il tweet:
    Città dell’Auto + Città del Pedone. Non è Vero che le due cose si escludono a vicenda.

  71. 18 maggio 2010 / Lycaone

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Bologna

    Perchè:
    La qualità della vita, livello di stress, integrazione e diritti civili

    Il tweet:
    Torino non sta mai ferma, Milano si è fermata in Padania e Bologna è una fuoriserie

  72. 18 maggio 2010 / Cla_Gagliardini

    Torino è meglio di: Milano
    Torino è peggio di: Cremona

    Perchè:
    Amo le città ordinate e a misura d’uomo, che però non rinunciano alle proprie potenzialità produttive e culturali

    Il tweet:
    Vivrei a Torino piuttosto che a Milano, ma visto che posso scegliere me ne resto a Cremona, tranquilla ordinata e vivace!

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